domenica, 13 luglio 2008
tigroTigro sul lettino




Questo batuffolino arancio col naso rosa è un dono di Gianpy. Eh, sì: ogni tanto ci scambiamo piccoli gadget, quelli che vediamo in qualche vetrina o sullo scaffale di una cartoleria. E il bello è che riusciamo a trovare sempre quello che piace ad entrambi! Per esempio: a Gianpy piace Asterix ed io, passeggiando per i negozi del centro trovo la maglia con Asterix e mi precipito a comprarla; oppure vedo in vetrina Winnie the Pooh in versione "sogni d'oro" (con camicia e cappellino da notte) e subito penso che per Gianpy è perfetto, visto che è...poco mattiniero :-)
Tigro baby me lo ha regalato qualche giorno fa. Adesso campeggia sul mio lettino e la notte sul comodino (anche se lo confesso: la tentazione di dormirci è forte :-))
E' che quando sto con Gianpy mi sembra di tornare bambina, forse perché la mia infanzia è stata alquanto breve e anche tormentata: si cresce in fretta quando i sogni sono spenti dalla precarietà familiare e da un ambiente degradato.
Ma forse è un miracolo se dentro resti "piccola", se hai voglia ancora di ridere e sognare, anche sotto un cielo grigio e senza stelle. E' un miracolo se, come canta Vecchioni, hai "un piccolo fiore dentro che c'è da chiedersi com'è nato".
Sono fatta così, anche Gianpy è fatto così: sarà per questo che ci piace stare insieme, da amici.
Tigro era confezionato in una busta colorata, con due topini che si tengono per mano: sembriamo io e Gianpy; per questo ho fotografato pure la busta ed eccola qui sotto.

diddle                                               Io e Gianpy in versione diddle :-)
postato da: agape30 alle ore 18:45 | Permalink | commenti (1)
categoria:stelle
giovedì, 10 luglio 2008



"...se nessuno sente,...sòno per me solo, sòno per le stelle" 
(da Il violinista sul tetto di R. Vecchioni)


In questi giorni si stanno svolgendo gli orali della maturità. Quest'anno mi è toccato di esserne semplice spettatrice, eppure non avrei voluto vedere quello che ho visto... Come faranno mai i nostri giovani a credere in un domani migliore se chi dovrebbe valutarli segue un'unica sporca logica, quella dei "pacchi raccomandati con ricevuta di ritorno"!?! Come faranno a credere nell'amicizia se gli amici hanno facce verdi di invidia per una compagna che finalmente raccoglie il sacrosanto e meritato frutto di anni di studio matto e disperatissimo (perché, grazie a Dio, ogni tanto c'è una giustizia a questo mondo)! Figli dei loro padri e delle loro madri, di padri e madri che vendono e svendono l'anima al diavolo per ottenere favori e preferenze, magari anche per dare "un'aggiustatina" al voto di ammissione, tanto chi si accorge di un otto passato a nove con l'aiuto della scolorina....!?
Ma non è di questo fango che qui voglio parlare: il mio spazio è per quei ragazzi che lasciano la scuola superiore senza nessun santo in paradiso, occhi timidi e mani incerte verso un futuro che spaventa.
Cosa farai da grande? Ecco giunto il tempo per pensarci, per decidere in qualche modo. E forse questa decisione fa più paura dell'esame di maturità, forse è questo il vero esame; perché i ragazzi lo sanno che devono combattere per seguire i propri sogni e le proprie aspirazioni, e a volte combattere contro i propri stessi genitori, contrari alle scelte di figli che non onorano le loro alte aspettative, le loro proiezioni immaginifiche su brillanti carriere e posti d'onore...
Talvolta soccombono, i ragazzi, alle manie di grandezza dei "grandi" e si piegano a una vita che non gli appartiene, fantasmi tristi di sogni frustrati e speranze assassinate.
Eppure c'è chi non ci casca, oppure si rialza, e decide da sé il proprio futuro, pur tra timore e tremore. Sa che non sarà per niente facile, che ci saranno giorni di disperata delusione e buia solitudine, che forse bisognerà anche cambiare strada prima di arrivare a destinazione.
E si badi bene: qui non parlo affatto di quelli che sgomitano per un'apparizione in tv o per far vedere meglio il culo su questo o quel palcoscenico (o anche in camera da letto con un attempato vip).
Qui parlo di quei giovani che sognano di studiare o lavorare senza grandi platee di spettatori; parlo di quei giovani che con onestà e pazienza cercano un posto dietro le quinte, magari nello sgabuzzino degli attrezzi. Non c'è per loro un pubblico pagante, ma in compenso hanno un cielo di stelle, quello dei loro sogni, che stanno a guardare come tanti "violinisti sul tetto".

P.S. Questo post l'ho scritto pensando alla mia "nipotona", che sta per conseguire la maturità scientifica e sogna di... "partir soldato".
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categoria:stelle, canzoni dautore
domenica, 06 luglio 2008
1- Cosa fai se un vampiro ti rivela il nome della prossima vittima da vampirizzare?

1a) fai finta di niente e assisti indifferente;
1b) cerchi in qualche modo di aprire gli occhi alla vittima, perché possa mettersi in salvo;
1c) denunci tutto a chi di dovere, scatenando una pubblica caccia al vampiro e suscitando un putiferio attorno alla vittima...

2- Hai scelto l'opzione 1b, ma la vittima rifiuta di crederti, perché è già sotto l'influsso malefico. Tu allora:

2a) metti in atto l'opzione 1c della precedente domanda;
2b) avvisi la compagna del vampiro, la vampiressa, rischiando di danneggiare anche la vittima;
2c) dopo aver fatto un altro tentativo, lasci perdere e ti auguri che la vittima prima o poi capisca da sé.

3- Hai scelto l'opzione 2c. Dopo un po' di tempo, qualcuno in anonimato fa incursioni offensive e isteriche sul tuo blog. Tu pensi che si tratta:

3a) come al solito, del vampiro che ogni tanto ritorna;
3b) di una vecchia vittima non del tutto guarita;
3c) della vittima recente.

4- Hai scelto l'opzione 3c. Ti chiedi il perché di queste sue incursioni, e pensi che il vampiro :

4a) le ha presentato il tuo tentativo di salvarla come un gesto di folle gelosia, per rendersi narcisisticamente  importante ai suoi occhi;
4b) sta insinuando tue possibili ripicche con denunce e spiate a chi di dovere, perché ha deciso di liberarsi di lei, come un giocattolo venuto a noia, nascondendosi vigliaccamente dietro di te (non è fantascienza: lo ha già fatto una volta! Del resto lui è un esperto di schermi...);
4c) le ha fatto credere a una tua competizione con la vampiressa, quando invece tu puoi solo compatire quella poveretta, con tutti i problemi che ha già, per la triste sorte che le è toccata.

5- Sei indecisa tra le ipotesi del punto 4, probabilmente perché sono vere tutte e tre. Infine decidi:

5a) di telefonare al vampiro per dirgli quanto ancora più immonda è diventata la sua natura;
5b) di denunciare finalmente a chi di dovere tutto quanto, rovinando carriera e vita del vampiro, ma anche esponendo la vittima a un calvario di indagini e umiliazioni;
5c) di non fare niente dei punti 5a e 5b, tanto prima o poi i nodi vengono al pettine da soli.

Scegli decisamente il punto 5c, auguri tanto bene alle vittime (passate e presenti) e speri di non dover avere più niente a che fare con la Transilvania.
postato da: agape30 alle ore 22:47 | Permalink | commenti (2)
categoria:riflessioni letterarie e non
martedì, 01 luglio 2008
allevi
A te che sei...
...E questo post lo dedico a Gianpaolo, il mio caro amico Gianpy.
Rimanendo in tema di somiglianze, Gianpy assomiglia a Giovanni Allevi...senza riccioloni però :-)
E se anche non sa suonare il piano, Gianpy sa sfiorare le note dell'amicizia come nessun altro, producendo una melodia dolce, allegra, vivissima.
Mi basta sentirne la voce profonda e pulita (del resto lui ha fatto radio, insieme a Franco), o la mano poggiata affettuosamente sulla mia spalla, per sentirmi viva e serena.

Grazie, Gianpy! Sarai sempre il mio "piccolo" sole con gli occhiali! E sei bellissimo, così come sei, davvero!
(Visto? E ora non fare più il gelosone... ;-)

P.S.: Speriamo che Annarita non ti picchi... :-))




Il video presenta il brano "Back to life" di Allevi: "ritornare a vivere". Non è per caso...
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categoria:stelle
domenica, 29 giugno 2008
depp02                                              
Franco assomiglia incredibilmente a Johnny Depp. Ci ho riflettuto dopo averlo incontrato l'altra sera. Me lo ha presentato Gianpy, è il suo più caro amico e io capisco anche perché: a dispetto dell'apparenza da "seduttore" e bel tenebroso, Franco è un ragazzo timido e dolce, buono e sincero; ha sofferto per amore, perché si soffre quando si ama davvero, è un rischio che non si può evitare. Franco ha una laurea in filosofia e lavora come assistente all'Università; ma è una persona semplice, schietta e senza sofismi. Tra lui e Gianpy ho trascorso una serata davvero piacevole, sorseggiando succo di mirtillo davanti al bar in piazza, mentre il teatro dei burattini ci ricordava episodi della nostra infanzia.





To really love a woman
to understand her
you gotta know her deep inside
Hear every thought,
see every dream
and give her wings, when she wants to fly
And when you find yourself
lying helpless in her arms
you know you really love a woman
When you love a woman
tell her that she's really wanted
When you love a woman
tell her that she's the one
She needs somebody
to tell her that it's gonna last forever
So tell me have you ever really
Really really ever loved a woman?
To really love a woman,
let her hold you
till you know how she needs to be touched
You gotta breathe her,
really taste her
till you can feel her, in your blood
When you can feel your unborn children
in her eyes
You know you really love a woman
When you love a woman
tell her that she's really wanted
When you love a woman
tell her that she's the one
She needs somebody
to tell her that it's gonna last forever
So tell me have you ever really
Really really ever loved a woman?
Oh, you gotta give her some space
Hold her tight, a little tenderness
You gotta treat her right
She will be there for you
Taking good care of you
You really gotta love your woman
And when you find yourself lying helpless
In her arms
You know you really love a woman
When you love a woman
tell her that she's really wanted
When you love a woman
tell her that she's the one
She needs somebody
to tell her that it's gonna last forever
So tell me have you ever really
Really really ever loved a woman?
So tell me have you ever really
Really really ever loved a woman?
So tell me have you ever really
Really really ever loved a woman?
Really really ever loved a woman?

(Brian Adams, Have you ever really loved a woman)
postato da: agape30 alle ore 13:16 | Permalink | commenti (2)
categoria:stelle
mercoledì, 18 giugno 2008

Ti libero la fronte dai ghiaccioli
che raccogliesti traversando l'alte
nebulose; hai le penne lacerate
dai cicloni, ti desti a soprassalti.

Mezzodì: allunga nel riquadro il nespolo
l'ombra nera, s'ostina in cielo un sole
freddoloso; e l'altre ombre che scantonano
nel vicolo non sanno che sei qui.

(E. MONTALE, Le occasioni)

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categoria:riflessioni letterarie e non
lunedì, 16 giugno 2008
Francesco compie otto anni.
Francesco è il mio nipotino, l'ultimo di sei.
Francesco è occhi grandi e curiosi.
E' un paio di occhiali da "piccolo prof".
E'  la tenerezza di parole pronunciate senza un dentino.
E'  l'abbraccio del cagnolino di peluche che viene sempre a "rubare" dalla mia stanzetta.
E'  la fragilità dei suoi anni  da proteggere e rispettare.
E'  la speranza di chi lo ha visto nascere e crescere.

Auguri, Chicco!

La "ssia" Rosa

Foto0053        Io e Francesco, raccogliendo castagne (ottobre 2007)
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categoria:stelle
venerdì, 13 giugno 2008
"Mi torni in mente
come una stella cadente,
che accende il buio con la sua luce tagliente.
Mi torni in mente
come una pioggia insistente
che riga gli occhi e poi scompare nel niente.
Mi torni in mente
con la tua calma apparente,
fredda e distante,
sicura e fragile,
un fermo immagine
dentro me.

Non pensavo di poter ispirare versi così belli. Grazie ancora P., ti voglio bene!
Sei davvero un caro ragazzo.

P.S. del 16/06/08:  Anche se ho appena saputo che questi versi non sono tuoi ma di un cantautore, ti ringrazio lo stesso del pensiero.

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categoria:stelle
martedì, 10 giugno 2008
SMS
"Quante volte ho camminato per cercarti
e tu che ancora non ci sei;
dimmi tu qual è la strada per vederti!
Giuro che non è uno sbaglio
se mi stai ascoltando ci puoi credere,
potrei rinunciare a tutto per vederti
e ancora posso andare giù all'inferno,
sai che ci starei,
basta solo che ogni tanto un po' mi penserai!"


Grazie P. per queste tue dolcissime parole che hai voluto dedicarmi, ed anche per la rosa che hai voluto offrirmi; sei un ragazzo speciale, e mi rammarica non poterti corrispondere. Spero che la vita ti doni presto una donna che sappia meritarti. Di certo la mia amicizia non ti mancherà mai, e ti penserò.

P.S. Se ti avessi amato, non ti avrei mai chiesto di rinunciare a tutto o di "andare giù all'inferno": non ne sarei capace.
postato da: agape30 alle ore 21:18 | Permalink | commenti (1)
categoria:stelle
sabato, 31 maggio 2008
Oggi pomeriggio sono stata a casa del mio preside, poiché stiamo organizzando alcune attività scolastiche di fine anno. Mi ha ricevuta nella sua biblioteca, una stanza spaziosa, grande, impregnata da quell'odore particolare che solo i libri sanno lasciare: profumo di antico e di nuovo in un effluvio sublime. Mi sembrava di essere in un luogo sacro, mitico. Sono rimasta incantata dalla grande quantità di volumi, tutti in perfetto ordine; mi sentivo un po' come Guglielmo da  Baskerville davanti ai manoscritti del labirinto, con gli occhi luccicanti di gioia e irrequieti, ansiosi di scoprire titoli di testi più o meno noti.
Qualche minuto fuori dal mondo, fuori dal frettoloso andare, prendere e lasciare di tutti i giorni. Ha avuto ragione il preside: "E' un piccolo angolo di pace".
La fisicità dei libri, vederli, toccarli, sentirne il profumo e il fruscio sempre diverso delle pagine: sensazioni che nessun meccanismo elettronico potrà mai sostituire. Certo, non sono contraria al libro virtuale, ma è altra cosa. Chi come me ama i libri sa cosa voglio dire...
postato da: agape30 alle ore 22:51 | Permalink | commenti (4)
categoria:stelle